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Ultimo Aggiornamento: il 15/12/2016 alle 16:50

Veritas, a Trento un incontro sul rapporto tra tecnologia e disabili

Dal 18/07/2011 09:00 al 22/07/2011 17:00

Sono ormai diffuse e conosciute le applicazioni dell’informatica nel campo della salute e della disabilità. Eppure si tratta di uno di quei settori che ha bisogno di evolversi e di migliorare continuamente per dare risposte sempre più adeguate alle esigenze delle persone che, per varie ragioni, hanno limitate capacità di movimento o cognitive e quindi un’autosufficienza ridotta.

In questo filone di ricerca e impegno si colloca il progetto europeo “Veritas”, che vede l’Università di Trento, con il Dipartimento di Ingegneria meccanica e strutturale, coinvolta nel ruolo di partner. Lo scenario è quello delle tecnologie integrate tra biomeccanica e informazione di facile fruizione e di sostegno alla persona ovvero di prodotti e di servizi di nuova generazione adatti a persone con disabilità e limitazioni funzionali legate all’età o ad altre ragioni. Un esempio? Nei laboratori di Mesiano è stato messo a punto un sistema computerizzato interattivo, il cui schermo percepisce il tocco e la forza esercitata. Mediante questo strumento, battezzato Force Panel, è possibile impostare diversi programmi che aiutano a valutare i parametri legati a un recupero terapeutico o impostare programmi personalizzati di riabilitazione. Il Force Panel permette, infatti, di misurare l’abilità di un soggetto nell’interagire con le immagini e i messaggi che appaiono sullo schermo.

Immagazzinando ed elaborando i dati acquisiti durante gli esperimenti (come provare a seguire con un dito un’immagine che si muove casualmente), è possibile valutare condizioni, precisione, prontezza, velocità e forza esercitate da un soggetto. Da tali informazioni sarà possibile stimare la capacità di eseguire dei movimenti e, ambito innovativo in cui il gruppo di Meccatronica coordinato da Mauro Da Lio si sta cimentando, lo sviluppo di modelli virtuali di utenti con diverse disabilità.

A tale proposito “Veritas”, che è l’acronimo di “Virtual and augmented Environments and Realistic user Interactions To achieve embedded Accessibility designS”, vuole indicare proprio il lavoro dei ricercatori, finalizzato a sviluppare “Ambienti virtuali e di realtà aumentata a uso dei progettisti per la realizzazione di prodotti universalmente accessibili per tutti”. “Veritas” è un progetto integrato che rientra tra quelli finanziati nel settimo programma quadro della Commissione europea. Iniziato nel gennaio 2010, ha durata quattro anni e coinvolge oltre trenta tra partner accademici e industriali di fama internazionale.

Il punto sul progetto e sulle attività in corso si farà nell’incontro, che va sotto il nome di "2th Trento technical Meeting”, in programma da lunedì 18 a venerdì 22 luglio alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Trento (via Mesiano, 77). Ma in cosa consiste il progetto “Veritas”? Mariolino De Cecco, docente di Misure meccaniche e Robotica presso la Facoltà di Ingegneria, responsabile per l’unità di Trento, spiega: «Il progetto “Veritas” mira a sviluppare, validare e implementare strumenti per il supporto integrato in tutte le fasi di sviluppo di un prodotto ICT e non-ICT. L’obiettivo è l’introduzione della realtà virtuale come strumento mediante il quale testare l’accessibilità in ogni fase della progettazione di tecnologie e prodotti di largo impiego, quali quelli in uso in ambiente domestico o nei luoghi di lavoro, per la progettazione delle automobili e in aree attinenti le nuove tecnologie applicate in ambito sanitario e dell’intrattenimento digitale (giochi virtuali). Lo scopo è garantire che i prodotti e i servizi di futura generazione siano progettati sistematicamente per tutti, ivi comprese le persone con disabilità, limitazioni funzionali e le persone anziane. Inoltre, “Veritas” intende proporre i suoi risultati a organizzazioni preposte alla definizione delle norme nei settori sopra elencati e pubblicizzare il metodo e i risultati in modo che tale metodologia diventi una prassi anche per altri settori. I risultati verranno resi disponibili in un contesto aperto».


Per ulteriori informazioni:
http://veritas-project.eu/
www.unitn.it/en/dims